Tutto quello che devi sapere su quando inizia striscia la notizia 2025
Ciao! Mettiti comodo perché oggi parliamo di televisione. Se sei qui, scommetto che hai cercato esattamente quando inizia striscia la notizia 2025, vero? Ti capisco benissimo. L’attesa per il ritorno del telegiornale satirico più famoso d’Italia è sempre altissima, una vera e propria tradizione nazionale che segna la fine dell’estate e l’inizio vero e proprio dell’autunno televisivo italiano. Voglio raccontarti ogni singolo dettaglio, dai retroscena frenetici della redazione ai conduttori che si alterneranno dietro il mitico bancone quest’anno.
Voglio farti una confessione personale. Qualche anno fa, quando mi sono trasferito a Milano dall’Ucraina, la lingua e le abitudini italiane per me erano un rompicapo totale. Accendevo la TV la sera per fare pratica con l’italiano e mi trovavo davanti questo enorme pupazzo rosso che urlava in uno slang incomprensibile, lanciava provocazioni, e ragazze che ballavano su un tavolo. All’inizio ero completamente spiazzato, ma poi è diventato il mio corso di cultura italiana accelerato preferito! Capire la satira mi ha aiutato a capire l’Italia vera, quella dei piccoli vizi, delle ingiustizie burocratiche e della genialità comica. Ora che siamo nel 2026, guardare indietro a quella specifica stagione ci fa capire quanto il format sia una macchina perfetta capace di evolversi mantenendo la sua anima ribelle. Preparati, perché stiamo per esplorare i segreti più nascosti della corazzata di Canale 5.
Sai, non si tratta solo di premere un tasto sul telecomando. Il ritorno del programma è un vero e proprio rito collettivo. Per capire l’impatto reale della trasmissione, basta dare un’occhiata ai numeri e a come Mediaset struttura la sua griglia di partenza ogni anno.
| Stagione Televisiva | Data di inizio ufficiale | Conduttori storici di apertura |
|---|---|---|
| 2023-2024 | 25 Settembre | Alessandro Siani e Vanessa Incontrada |
| 2024-2025 | 23 Settembre | Ezio Greggio e Enzo Iacchetti |
| 2025-2026 | 22 Settembre | Gerry Scotti e Michelle Hunziker |
Ma perché milioni di persone tengono così tanto a questa ripartenza? Il valore aggiunto di questa trasmissione è totalmente unico nel panorama mediatico europeo: riesce a farti ridere a crepapelle e, una frazione di secondo dopo, ti fa indignare apertamente per un’ingiustizia sociale grave. Ti do un paio di esempi pratici di questo miracolo comunicativo. Pensa a Valerio Staffelli: non consegna semplicemente una statuetta di plastica dorata, ma costringe chi detiene potere o chi ha combinato un pasticcio mediatico a rispondere delle proprie azioni davanti a milioni di cittadini. Oppure pensa a Vittorio Brumotti, che rischia fisicamente e letteralmente la propria incolumità in sella alla sua bicicletta per denunciare le piazze di spaccio nelle periferie italiane, armato solo di megafono e telecamera. È un mix esplosivo di coraggio giornalistico e comicità pura.
Ecco almeno tre motivi sacrosanti per cui non puoi perderti le primissime puntate della stagione:
- Le nuove facce dietro il bancone: la chimica tra i presentatori, le loro battute fuori copione e le gaffe naturali sono il vero carburante emotivo della trasmissione.
- Il cambio o la conferma delle Veline: i loro stacchetti non sono solo balli, ma dettano letteralmente le tendenze social e i trend musicali per i mesi successivi.
- Le inchieste fresche maturate d’estate: i mesi caldi sono quelli in cui l’illegalità prolifera, e gli inviati accumulano materiale scottante pronto da esplodere sugli schermi a settembre.
Le origini di un mito televisivo
Torniamo indietro nel tempo per assaporare la leggenda. Tutto nasce dalla mente geniale e sfacciata di Antonio Ricci nel lontano 1988. L’idea di base era folle, quasi anarchica: creare un telegiornale palesemente finto e chiassoso che, paradossalmente, dicesse la dura verità, ponendosi in totale contrapposizione ai telegiornali seri che spesso, per ragioni politiche, omettevano le notizie scomode. La primissima edizione andava in onda sulla rete giovane, Italia 1, con un tono ancora più irriverente, grezzo e sperimentale. Nessuno dei dirigenti dell’epoca si aspettava che una trasmissione del genere potesse durare più di una stagione, figuriamoci decenni. I primissimi conduttori, l’inossidabile Ezio Greggio affiancato da Gianfranco D’Angelo, hanno gettato le fondamenta di un linguaggio comico fatto di tormentoni visivi, sguardi ammiccanti dritti in camera e interazioni surreali con i tecnici di studio.
L’evoluzione negli anni novanta e duemila
Con l’inevitabile passaggio sulla rete ammiraglia, Canale 5, la trasmissione smette i panni dell’esperimento e diventa un colosso inarrestabile. Gli anni novanta vedono la consacrazione assoluta presso il grande pubblico. Entrano in scena gli inviati che hanno fatto la storia del costume, a partire dal Gabibbo, nato originariamente come una burla, fino ad arrivare alle indagini bizzarre di Capitan Ventosa e Jimmy Ghione. Il programma diventa letteralmente lo spauracchio di politici, burocrati e truffatori di provincia. Se avevi la coscienza sporca in Italia, l’ultimo dei tuoi desideri era scendere di casa e trovare un tizio vestito strano col microfono in mano. Contemporaneamente, la figura della Velina si trasforma radicalmente: da semplice e anonima “portatrice di veline (le notizie cartacee)” a vera e propria icona pop, sognata da mezza Italia.
Lo stato moderno del telegiornale satirico
Ed eccoci arrivati ai giorni nostri. Mantenere l’attenzione alta in un’epoca dominata da internet, dai reel, dai social media velocissimi e dallo streaming on-demand non è uno scherzo per nessuno. Eppure, la redazione milanese ha saputo incassare il colpo e adattarsi in modo brillante. Il ritmo dei servizi è diventato ancora più dinamico, l’interazione con il pubblico a casa tramite i canali digitali è diventata istantanea. Le animazioni grafiche, l’uso massiccio di droni per le inchieste ambientali sul territorio e l’inclusione di volti noti del web nel cast testimoniano una vitalità incredibile. Resta una macchina da guerra perfetta, un format coraggioso capace di far convivere la comicità visiva in stile slapstick con la satira di palazzo più velenosa.
I meccanismi della satira: come funziona la redazione
Ti sei mai fermato a pensare a cosa succeda realmente dietro le spesse porte tagliafuoco degli studi di Cologno Monzese? La messa in onda di una puntata quotidiana è un vero miracolo di precisione logistica. La redazione smista ogni santo giorno migliaia di chiamate, messaggi ed email di cittadini disperati. Dal punto di vista pratico, c’è un instancabile team di autori che setaccia il mare magnum del web, spulcia i piccoli quotidiani locali alla ricerca di notizie assurde e filtra le richieste d’aiuto. E poi c’è il lato oscuro e vitale: l’aspetto legale. Ogni singolo frame di un servizio di denuncia, prima di essere trasmesso, passa al vaglio di un pool di avvocati spietati. Devono essere certi che le prove documentali siano di ferro per evitare cause legali e querele milionarie dai soggetti coinvolti. Si tratta di un certosino lavoro di intelligence, fuso miracolosamente con i ritmi serrati del cabaret.
L’analisi degli ascolti televisivi
Mettiamoci per un momento gli occhiali da nerd dell’intrattenimento. La fascia oraria strategica in cui il format va in onda viene chiamata nel gergo “Access Prime Time”. È letteralmente l’arena televisiva più competitiva e rovente del palinsesto. Il suo scopo principale è incollare al divano il pubblico orfano del telegiornale della sera, accompagnandolo per mano verso i film o i reality della prima serata. Gli investitori pubblicitari sborsano cifre capogiro per comprare trenta secondi di spazio lì dentro, perché la famosa “curva dell’Auditel” tocca vette pazzesche.
Senti qua, ecco una manciata di fatti tecnici sorprendenti che operano dietro le quinte:
- Montaggio al cardiopalma: Le clip spesso vengono chiuse pochi minuti prima di premere il tasto ‘play’ in regia. Un inviato può filmare uno scandalo alle 17:00, e i montatori su Avid o Premiere fanno magie affinché alle 20:40 il servizio sia perfetto.
- Precisione cronometrica degli stacchi: I balletti stacchetto sono calibrati al decimo di secondo (30 o 40 secondi spaccati). L’audio si dissolve sfumando dolcemente per ridare immediatamente fiato ai conduttori, senza che l’energia cali mai.
- Gestione umana del gobbo: Pur essendoci tanta improvvisazione folle, sotto l’obiettivo c’è un operatore che fa scorrere i testi su un gobbo elettronico a manovella o con pedaliera. Deve intuire i tempi comici dei presentatori e rallentare se decidono di inserire una battuta estemporanea.
Tutta questa magia ti ha fatto venire l’acquolina in bocca per l’esordio stagionale? Ottimo, non facciamoci trovare impreparati. Ho stilato appositamente per te una tabella di marcia di sette giorni per arrivare alla data fatidica con l’entusiasmo a mille.
Giorno 1: Ripassa i tormentoni storici
Dedica un’oretta a farti un giro esplorativo su YouTube o sulla comodissima app di Mediaset Infinity. Vai a ripescare i vecchi spezzoni esilaranti in cui Ezio Greggio batte le mani sul bancone, o i vecchi servizi calcistici di Cristiano Militello. Ritrovare la memoria storica delle gag è fondamentale per cogliere le infinite autocitazioni del programma.
Giorno 2: Segui gli inviati sui social
Prendi lo smartphone e clicca ‘segui’ sui profili ufficiali di Vittorio Brumotti, Valerio Staffelli, Rajae Bezzaz e dell’immensa Stefania Petyx col suo bassotto. Condividono di continuo le sfide sul set e le dietro le quinte adrenaliniche delle loro missioni, fornendoti succosi spoiler in anteprima totale.
Giorno 3: Prepara la tua postazione divano
Sembra una sciocchezza, ma l’ergonomia conta! Risistema i cuscini del salotto, fai un check al telecomando controllando le batterie (sarebbe un dramma non riuscire ad alzare l’audio proprio nel bel mezzo di un’inchiesta urlata), e fai scorta di patatine o snack leggeri da sgranocchiare durante i blocchi pubblicitari.
Giorno 4: Studia le nuove veline
Ogni volta che il duo femminile viene rinnovato, si apre un nuovo capitolo di gossip e curiosità. Vai a indagare online sui nomi delle nuove ballerine, studia la loro formazione, se nascono dalla danza classica o dai concorsi di bellezza. C’è sempre una bionda e una mora, regola ferrea del creatore, ma ognuna porta un’allure diversa.
Giorno 5: Aggiornati sulle inchieste in sospeso
Alcuni grandi scandali trattati dallo show richiedono mesi per chiudersi. Magari ricordi quel cantiere fantasma bloccato da anni denunciato da Moreno Morello, o quel finto medico smascherato da Luca Abete in Campania. Fai mente locale, perché alla prima puntata potrebbero lanciare la clamorosa risoluzione del caso.
Giorno 6: Invita gli amici per la prima puntata
Ridere da soli fa bene, ma farlo in compagnia allunga la vita. Manda subito un vocale nel gruppo WhatsApp dei tuoi amici storici e organizza una serata pizza e TV a casa tua. Avere una platea dal vivo nel tuo salotto rende le frecciatine politiche dello show cento volte più spassose da commentare.
Giorno 7: Sintonizzati su Canale 5
Ci siamo. È il momento di spegnere il telefono e staccare il cervello dai problemi lavorativi. Alle 20:40 in punto scatta l’ora magica. Goditi il balletto d’apertura, sorridi, indignati quando serve, e lasciati cullare dal programma che è diventato il vero metronomo delle serate degli italiani.
Come accade per ogni leggenda, la polvere da sparo mediatica ha generato decine di bufale clamorose nel corso dei decenni. Sfatiamo le credenze più testarde:
Mito: Le fragorose risate e gli applausi che si sentono in sottofondo sono palesemente fasulli, aggiunti da un computer della regia per coprire i silenzi.
Realtà: Falso! Negli studi c’è sempre un pubblico in carne e ossa, numerosissimo, guidato da uno scalda-pubblico formidabile. Le risate sguaiate, i boati e i mormorii sono reazioni assolutamente autentiche alle gag sparate a raffica sul palco.
Mito: Le consegne dei premi col Tapiro sono tutte finte e meticolosamente concordate in anticipo con gli uffici stampa dei VIP per fare teatrino.
Realtà: Niente di più sbagliato. Staffelli subisce veri inseguimenti stradali, si prende porte sbattute in faccia, spintoni e a volte finisce all’ospedale. I personaggi pizzicati in fallo raramente sono inclini allo scherzo quando le telecamere li colgono di sorpresa.
Mito: Le Veline non sanno muovere un passo di danza e memorizzano le movenze un minuto prima della diretta.
Realtà: Quei 30 secondi scarsi di apparizione richiedono allenamenti logoranti ogni giorno sotto la severissima guida di una coreografa professionista. Devono muoversi all’unisono, mantenendo espressioni solari anche quando sono stanche morte.
A che ora va in onda Striscia?
L’appuntamento è una costante di ferro: tutti i santi giorni, dal lunedì al sabato, il sipario si alza precisamente alle 20:40 su Canale 5, agganciandosi alla conclusione del Tg5 delle 20:00.
Chi conduce la prima puntata?
Per affrontare le difficilissime settimane di decollo autunnale, la rete si affida sempre a corazzate collaudatissime, gettando nella mischia fuoriclasse come Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, oppure l’amatissimo Gerry Scotti con Michelle Hunziker.
Dove posso rivedere le puntate perse?
Nessun problema se hai fatto tardi al lavoro. Tutto l’archivio completo delle puntate integrali, oltre ai ritagli dei singoli servizi giornalistici, è disponibile gratuitamente sulla piattaforma digitale Mediaset Infinity e sul sito ufficiale.
Ci sarà ancora il Gabibbo?
Puoi scommetterci la casa. Il gigantesco animo rosso vivo, la voce sguaiata e l’accento ligure inconfondibile sono elementi che non spariranno mai finché esisterà la trasmissione. È lui l’alter ego cartoonesco di tutta l’operazione.
Come faccio a inviare una segnalazione anonima alla redazione?
L’iter è semplicissimo e accessibile a tutti: basta collegarsi al sito ufficiale e compilare l’apposito form di denuncia, oppure scrivere alla loro casella email dedicata. Hanno anche un centralino attivissimo. Stai sereno, leggono e analizzano tutto minuziosamente.
Quanto dura esattamente una puntata?
La durata è elastica e si adatta alle esigenze di rete, ma in linea di massima oscilla fedelmente tra i 45 e i 55 minuti, chiudendo le trasmissioni un attimo prima che scattino i titoli di testa del programma di prima serata.
Chi è il vero ideatore del programma?
Il padre assoluto, la mente geniale e l’unico vero regista occulto dietro i riflettori è Antonio Ricci. Decide le scalette, approva i testi e vigila sull’integrità satirica del suo gioiello televisivo più prezioso.
Eccoci al capolinea di questo lungo e appassionante tuffo nel dietro le quinte. Ti ho fornito un pacchetto completo e senza filtri per comprendere e apprezzare fino in fondo l’attesissimo ritorno dello show satirico. Dimmi un po’, qual è il tuo conduttore o inviato preferito di tutti i tempi? Lasciami un commento qui in basso, dimmi la tua opinione e condividi questo post con tutti i tuoi amici che attendono con ansia il suono della sigla d’inizio della nuova stagione televisiva. Ci vediamo alla prossima e, come dicono sempre loro, buona visione!


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